sabato 5 novembre 2011

Nubifragi in avanzata su Sardegna e poi le Tirreniche, rischio concreto di fenomeni molto violenti

Intenso peggioramento temporalesco in rotta sulla Sardegna, poi la squall line si spingerà verso le regioni centrali peninsulari

I primi forti temporali sull'Isola sono il sintomo dell'avanzata della linea frontale temporalesca a carattere fortemente instabile, dove si vengono a scontrare le correnti sciroccali con aria più fresca sospinta dal minimo barico posizionato poco a nord delle Isole Baleari.
L'allerta meteo diramata dalla Protezione Civile non riguarda più solamente le regioni settentrionali, in quanto la parte attiva del sistema frontale, legato all'ampia saccatura atlantica, ha rotto gli indugi e si sta disponendo lungo una linea a forte sviluppo convettivo che si va rapidamente organizzando in Sardegna per poi fare rotta sul Tirreno. Sono attese violente precipitazioni di breve durata, ma con nubifragi localmente violenti che potrebbero determinare danni accompagnati da intense raffiche di vento. Il rischio d'eventi localmente estremi è legato al fatto che la linea a sviluppo temporalesco possa degenerare in insidiosissimi sistemi a mesoscala dalla tipica forma a V.
L'Isola è dunque la prima regione coinvolta dal velenoso groppo temporalesco, molto attivo, che si trova disposto nella linea di confluenza fra le masse d'aria caldo-umida trasportate dai venti sciroccali rispetto ad una massa d'aria più fresca e secca che incombe da sud/ovest: il risultato sarà un inevitabile forte sollevamento della massa d'aria pre-esistente, che darà ulteriore linfa allo sviluppo degli ammassi temporaleschi. Dove i fenomeni più intensi? I rischi maggiori riguardano le zone orientali e parte del cagliaritano, dove l'orografia potrebbe ulteriormente esaltare gli effetti del transito temporalesco. E, a proposito delle orientali, rovesci intermittenti sono in corso già dal mattino per l'effetto stau indotto dallo scirocco.
Immagine radar dei forti temporali che stanno attualmente irrompendo in Sardegna. Fonte ARPAS

Le precipitazioni stimate dal modello MTG-LAM nel corso del pomeriggio in 3 ore. 

Prima di questo peggioramento l'afflusso sciroccale ha spinto molto in alto le temperature: la punta più elevata si è misurata ad Alghero con ben 27 gradi, valore vicinissimo al record assoluto mensile. Contrasti eclatanti e tanta energia pronta ad esser spesa per dar linfa alla velenosa evoluzione temporalesca.L'evoluzione sarà piuttosto celere e questo consente di sperare che fenomeni intensi non debbano persistere troppo a lungo. In nottata il sistema temporalesco si disporrà lungo il Tirreno, muovendosi in direzione delle regioni del versante tirrenico: saranno coinvolte con ogni probabilità le coste della Toscana, del Lazio e della Campania, dove potrà esserci qualche nubifragio.

Evoluzione per la notte, con la linea temporalesca che dovrebbe raggiungere le zone costiere tirreniche. 

La Sicilia dovrebbe restar fuori dall'evoluzione di questa coda temporalesca, così come l'estremo Sud: tuttavia il crescente afflusso d'aria calda e fortemente instabile potrà produrre, nel corso di domenica, vivaci rovesci prefrontali sui settori ionici esposti allo scirocco. Dovrebbe trattarsi di fenomeni abbastanza marginali, anche se non sono esclusi locali episodi di maggiore rilievo.



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