sabato 5 novembre 2011

L'emergenza si sposta in Piemonte, esonda la Bormida: piogge eccezionali in Valle Stura

Situazione critica, nel Basso Piemonte cadute piogge straordinarie. Alcuni fiumi in piena, esondata la Bormida

Dopo quanto accaduto a Genova, la situazione sta diventando sempre più critica tra il Basso Piemonte ed il Ponente Ligure. Piove copiosamente e senza sosta, con punte di oltre 500 millimetri nelle ultime 24 ore in Valle Stura, dove la situazione è delicatissima e si teme un'alluvione.
Non accenna a placarsi la furia del maltempo sulle estreme zone di Nord-Ovest: mentre a Genova siamo al "day after" in una città resa quasi irriconoscibile dalla devastante alluvione subito ieri, adessol'attenzione si va sempre più focalizzando tra il Basso Piemonte e le zone di confine liguri centro-occidentali, dove la pioggia è caduta per oltre 24 ore con abbondanza ed in modo davvero incessante. Diversamente da quanto accaduto a Genova città, i rischi alluvionali per alcune aree del Basso Piemonte sono legati proprio alla persistenza di queste precipitazioni, che perdurano ininterrottamente da tempo e non si prevede nulla di buono.
Il fiume Bormida è già esondato nei pressi di Alessandria e la Protezione Civile ha provveduto a posizionare i sacchi di sbarramento lungo le sue rive: i timori sono legati al fatto che si possa ripetere un evento alluvionale simile a quello del 1994, che si era verificato proprio in questi stessi giorni. Nell'alto corso del fiume (parte che scorre ancora in territorio ligure), la pioggia caduta, quasi tutta a partire dalla serata di ieri, è risultata particolarmente ingente, quasi 300 mm a Murialdo, 232 mm a Cairo Montenotte e 221 a Calizzano. Ad Alessandria sono invece caduti per il momento circa 80 mm.
Pesantissime le piogge di ieri anche sull'alto bacino dello Scrivia, il fiume che nasce in Liguria dividendo con il Bisagno lo spartiacque al passo della Scoffera. La piena dello Scrivia è segnalata nella zona di Guazzora. Nel frattempo a Casella sono caduti oltre 400 mm di pioggia, all'Alpe di Vobbia circa 330 mm, e valori attorno ai 200 mm si sono misurati in una serie di altre località fra cui Busalla, Torriglia, Cabella Ligure, Arquata e Fabbrica Curone.
Situazione di particolare criticità anche in Valle Stura, sia nel tratto ligure che in quello piemontese. Le piogge cadute quasi tutte dal pomeriggio di ieri sono eccezionali, raggiungendo valori notevoli che caddero in zona durante la tragica alluvione del 1935, che comportò la morte di oltre un centinaio di persone. Finora risultano caduti 512 mm a Rossiglione, 440 a Campoligure fino alla mezzanotte con massimo orario di 121 mm, poi la stazione non ha più inviato dati, 329 mm ad Ovada, quasi 300 a Masone. Minori le piogge nel bacino dell'Orba, anche se il livello del fiume continua a crescere, segnaliamo i 278 mm di Piampaludo. Storiche alluvioni nella zona riportano le date oltre che del 1935 anche del 1970, 1977 e 1992.
Gli effetti dell'esondazione della Bormida, con gli allagamenti attorno ad un supermercato.

Le precipitazioni a Rossiglione, tratto genovese della Valle Stura, dove si sono superati in poco più di 24 ore i 500 millimetri. Fonte grafico Arpa Piemonte

Le precipitazioni attese nelle prossime 24 ore: non si prevede nulla di buono secondo il nostro modello MTG-LAM. 

Le precipitazioni nelle ultime ore si sono leggermente attutite, ma la situazione permane molto critica. Molto più tranquilla risulta essere la situazione tra le province di Verbania, Vercelli e l'area del Canavese, dove i livelli dei fiumi sono in crescita ma senza toccare limiti ancora preoccupante. Tuttavia, le previsioni illustrano come proprio nelle prossime ore le maggiori precipitazioni possano colpire le zone settentrionali della regione. In generale, a far più paura è l'attesa persistenza del maltempo che, pur fra qualche pausa, non mollerà la presa fino almeno a martedì: tutta l'acqua che potrà venire giù costituirà certamente un problema per molti bacini idrografici ed i maggiori corsi d'acqua di tutto il Nord-Ovest. Strettamente monitorato sarà anche il fiume Po: La piena del Tanaro è attesa domani mattina, quella del Po a Torino probabilmente già questa notte.



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