domenica 6 novembre 2011

"Stallo perturbato", depressione bloccata. Fase critica al Nord-Ovest, temporali verso il Tirreno

Non si esaurirà facilmente la parentesi perturbata. La trottola ciclonica impossibilitata ad evolvere verso levante

L'approfondimento di un vortice ciclonico sulle Baleari rinnova condizioni di meteo perturbato su gran parte del Nord, parte della Toscana e Sardegna. Una linea temporalesca si muove verso i settori tirrenici, ma la depressione è costretta a scontrarsi con il muro anticiclonico invalicabile.
La maestosa saccatura nord-atlantica domina ancora il contesto meteo sull'Europa Occidentale, alimentata da un fiume di correnti fredde nord-atlantiche che vanno a gettarsi verso la Penisola Iberica. La vasta circolazione ciclonica continua a contrapporsi col tenace promontorio di alta pressione, che mantiene salde le sue posizioni sulle nazioni centro-orientali del Continente compreso il comparto balcanico. L'ostruzionismo è efficace, con tutto il peso del maltempo costretto a sfogarsi in particolare sul Mediterraneo, anche perché l'approfondimento di un vortice in prossimità delle Baleari sta gradualmente all'isolamento del "gocciolone perturbato" proprio sul Mediterraneo Occidentale.
Non solo l'Italia Occidentale è alle prese col maltempo, ma anche la Francia, soprattutto l'area della Provenza e del Massiccio Centrale. Intensi rovesci hanno colpito poi il nord della Spagna, zone dove in parte ha confluito l'aria umida d'estrazione mediterranea con quella molto più fredda e vivacemente instabile di provenienza nord-atlantica. Piogge molto abbondanti hanno poi sconfinato in Svizzera, soprattutto verso il Canton Ticino, con punte di oltre 130 millimetri che vanno ad aggiungersi ai già notevoli apporti piovosi precedenti. Furiosi temporali si stanno abbattendo anche in Corsica: su Bastia l'accumulo provvisorio è già di poco superiore ai 100 millimetri, ma si attendono ancora altre ore di pioggia torrenziale.

Lo scenario meteo resta critico sulle regioni di Nord-Ovest, specie fra Basso Piemonte ed entroterra ligure. Nel primo pomeriggio la pioggia era tornata a cadere più decisa nella zona di Genova, coi maggiori effetti avutisi tuttavia nel tratto compreso tra Chiavari (dove si è temuta l'esondazione dell'Entella), Moneglia e relativo entroterra ma poi i fenomeni, che non hanno mai raggiunto intensità eccessiva, si sono fortunatamente attenuati. Ora il grosso del maltempo si va localizzando verso il Ponente Ligure e parte del Piemonte: cresce la paura per l'allerta legata alle piene dei fiumi compreso il Po, tanto che a Torino per lunedì è già stata disposta la chiusura delle scuole. Sul Triveneto le maggiori piogge hanno interessato le aree a ridosso dei rilievi, con punte vicine ai 100 millimetri.
C'è stata un po' d'apprensione per la temuta piena del fiume Entella verso Chiavari. Nella foto un'immagine dell'Entella, foto di Marco Rocca.

Attività temporalesca rilevata nelle ultime ore sull'Europa: si notino le fulminazioni diffuse tra Sardegna e sud della Francia, che tenderanno ad avanzare verso levante.

La perturbazione inizia a farsi sentire anche sul resto d'Italia: un fronte temporalesco sta interessando dal pomeriggio la Sardegna, con accumuli di maggiore rilievo in Gallura dove si segnalano fino a 70 millimetri di pioggia vicino Olbia, tutti caduti in pochissime ore ma ancora adesso continua a piovere. Prima del peggioramento lo Scirocco ha portato gran caldo sull'Isola, con nuovo record di temperatura massima elevata per novembre, che ha toccato ben +27.8°C. La linea temporalesca nelle prossime ore si avvicinerà verso le regioni tirreniche, si temono fortissimi acquazzoni a Roma e Napoli.

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