domenica 13 novembre 2011

Sole e bel tempo, ma con prime insidie da metà settimana. Inverno ancora lontano

Chiusa la parentesi instabile, ma altri disturbi raggiungeranno presto il Mediterraneo Centrale

L'abbraccio anticiclonico caratterizzerà l'inizio della settimana, ma andrà posta attenzione all'area perturbata che lentamente avanzerà dalla Penisola Iberica. Fra mercoledì e giovedì le propaggini nuvolose più avanzate si porteranno verso l'Italia, con un peggioramento più avvertito sulle Isole.
Si è definitivamente conclusa anche al Sud la parentesi d'instabilità connessa al lungo periodo perturbato che ha pesantemente condizionato lo scenario meteo di questo primo scorcio di novembre. I rimasugli della lacuna ciclonica si sono infatti allontanati dallo Ionio raggiungendo l'Egeo ed il Mar Libico. La contrapposizione fra l'alta pressione europea e la suddetta depressione sta nel contempo determinando lo scorrimento di correnti fresche da est, che si fanno sentire in misura più netta sulle regioni adriatiche e sul Meridione.
Siamo quindi di fronte ad una domenica di bel tempo, ma con aria frizzantina. Solo in Sicilia insistono nubi più minaccioso, con qualche debole piovasco sul versante ionico. Il bel tempo sta subendo un generale rafforzamento anche per via dell'abbassamento di latitudine dei massimi anticiclonici in quota che, dalla Penisola Scandinava, si sono ora portati in prossimità delle Alpi. Fino a quando perdurerà la bolla anticiclonica? Probabilmente non troppo, in quanto pian piano il promontorio anticiclonico verrà eroso da una saccatura perturbata che, ora sull'Iberia, proverà lentamente ad intrufolarsi verso il Mediterraneo.
Primi cenni di cambiamento si avvertiranno già martedì, con aumento della nuvolosità in particolare sulle due Isole Maggiori, dove tenderanno peraltro a rinforzare venti di scirocco. L'anticiclone ostacolerà senza dubbio il cammino della perturbazione che pertanto, pur faticosamente, dovrebbe seguire una rotta molto meridionale muovendosi dalle Baleari verso i Canali di Sardegna e Sicilia. Questa certamente è una notizia in qualche modo confortante per le aree del Nord Italia pesantemente colpite dal maltempo, dove il bel tempo continuerà a regnare sovrano permettendo così le opere di ricostruzione laddove si sono scatenate le alluvioni. Non ci sarà solo il sole, ma anche nebbie da inversione termica, specie in Val Padana.
Le precipitazioni stimate per martedì 15 novembre, con le insidie in avvicinamento alle due Isole Maggiori.

Le piogge non tarderanno a presentarsi sulle due Isole Maggiori, con un complessivo peggioramento nella fase centrale della settimana. Il malloppo perturbato si spingerà verso il Tirreno, ma senza sfondare con decisione sulla Penisola. Avremo quindi precipitazioni, anche temporalesche, su Sardegna, Sicilia e probabilmente anche sul sud della Calabria, mentre solo qualche piovasco lambirà le coste laziali e campane. Non sono comunque attesi, in base alle attuali proiezioni meteo, fenomeni consistenti e pertanto parrebbe scongiurato il rischio di nuovi nubifragi che, come ben sappiamo, hanno penalizzato nell'ultimo periodo anche diverse aree del Meridione.

Le precipitazioni stimate dal modello MTG-LAM per giovedì 17 novembre, con l'area instabile che interesserà più direttamente le due Isole Maggiori.

Queste prime infiltrazioni perturbate potrebbero aprire la strada verso un ritorno più deciso del flusso perturbato atlantico alla fine della prossima settimana, ma avremo certamente modo di tornarci con maggiori elementi nei prossimi giorni. Quel che appare certo è che, almeno per l'Europa Centro-Occidentale e l'Italia, non s'intravedono all'orizzonte le prime avvezioni fredde di matrice artica: l'inverno appare quindi ancora distante.


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