Quando in Italia diluviava, su quasi tutto il resto d'Europa c'era l'alta pressione di blocco
La vasta cellula di alta pressione, che negli ultimi giorni si è estesa anche sull'Italia, domina in realtà praticamente da inizio mese su diverse zone d'Europa, allargando il proprio raggio d'azione a dismisura ed impedendo il regolare flusso delle correnti atlantiche.
Sta diventando davvero abnorme la durata e l'entità del dominio anticiclonico che si è insediato su parte dell'Europa: il dominio d'alta pressione appare saldo e ben organizzato con massimi barici centrati fra le zone baltiche e i settori centrali del Continente. Si tratta di un vero muro per le perturbazioni atlantiche, impossibilitate per il momento ad inoltrarsi verso est e costrette pertanto a frenare o dissolversi non appena minacciano la tenuta dell'anticiclone, il cui punto debole resta sempre il Mediterraneo.
Se guardiamo a quella che era la situazione della scorsa settimana, in effetti non ci sono state grandi novità: l'unica differenza è legata al fatto che l'anticiclone ha esteso il suo raggio d'azione anche verso l'Europa Mediterranea, mentre in precedenza proprio il bacino centro-occidentale del Mediterraneo era in balia di una profonda area di bassa pressione (divenuta persino ciclone di tipo tropicale, chiamato "Rolf"), portatrice di maltempo prolungato proprio per il fatto che le perturbazioni non potevano evolvere verso levante. E così, mentre diluviava soprattutto sul sud della Francia e su parte dell'Italia, sul resto d'Europa il dominio anticiclonico ha portato un gran secco.
I totali pluviometrici misurati sull'Europa nel periodo compreso fra il 6 ed il 12 novembre 2011. Il maltempo ha preso di mira le aree del Mediterraneo fra la Francia e parte dell'Italia, specie del Nord-Ovest, dove si è sfogata con maggiore enfasi la perturbazione. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte dati NOAA.
La settimana che ci siamo lasciati alle spalle, così come la precedente, hanno visto prevalere su quasi tutta Europa temperature sopra le medie, per effetto dei flussi temperati afromediterranei che si sono innescati dal contrasto fra la ciclogenesi mediterranea e l'anticiclone posizionato con i massimi barici sulle nazioni baltiche. Hanno fatto in parte eccezione alcune aree centrali ed orientali dell'Europa, con temperature nella norma o poco al di sotto per via dell'ingresso d'aria più fredda continentale di matrice russa.
Le anomalie di temperatura sull'Europa nel periodo compreso fra il 6 ed il 12 novembre 2011. Netti scarti positivi, tranne che sulla fascia orientale del Continente. Fonte NOAA.
Lo stesso anticiclone, producendo le tipiche inversioni termiche, determina un ristagno d'aria fredda ed umida nei bassi strati che, quando supportato da situazioni nebbiose, mantiene le temperature rigide. Una situazione di questo tipo si sta venendo a creare attualmente anche sulle nostre pianure del Nord Italia, con i primi nebbioni tipici stagionali che tardano a dissolversi impedendo così alla temperatura di salire durante il giorno.


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