giovedì 6 ottobre 2011

Sfuriata d'aria polare invade l'Ovest Europa e si adagia all'Arco Alpino, pronta a dilagare sull'Italia


Calma apparente, prima del burrascoso cambiamento: la fiondata fredda spodesterà i resti dell'anticiclone caldo

L'impronta della saccatura fredda, con perno sul Mar di Norvegia, si espande a macchia d'olio su gran parte del comparto centro-occidentale europeo. Giornata ancora sostanzialmente monotona sull'Italia, con scenari molto simili a quelli dei giorni passati: è la calma prima della tempesta.
La furibonda discesa fredda di matrice polare-marittima si muove in modo spedito sull'Italia: il fulcro depressionario, che muove i fili di questa possente invasione di correnti nordiche, si è spostato dall'Islanda verso il Mar di Norvegia. La traccia della saccatura appare evidente su gran parte dell'Europa Centro-Occidentale, in quello che è un movimento senza ostacoli verso il Mediterraneo anche perché l'anticiclone, che era insediato sul Continente, è rapidamente arretrato con i massimi barici in Atlantico e le ultime resistenze sui settori italo-balcanici risultano ormai sempre più fragili.
Ne sono una prova i focolai temporaleschi che si sono generati al pomeriggio su diverse zone appenniniche, non più solo in Calabria e Sicilia ove si risente dell'influenza di quell'instancabile vortice d'instabilità posizionato sulla Libia. Il graduale cedimento barico si è poi fatto sentire in modo più marcato al Nord Italia, con nubi basse sempre più compatte in prossimità dei rilievi e dell'Appennino Ligure, ma anche in pianura fra Piemonte, Ovest Lombardia e sui litorali liguri. Sono gli effetti del richiamo d'aria umida pre-frontale che va a precedere l'addossamento imminente dell'aria fredda verso i contrafforti alpini.

Lo scenario si è completamente capovolto sull'Europa Occidentale, con la fiondata fredda che fa sentire in modo netto le sue ripercussioni. Venti forti e rovesci sparsi si sono impossessati di gran parte del Regno Unito e settori scandinavi, ma nelle ultime ore l'intrusione frontale sta interessando anche Francia, Germania, Belgio ed Olanda, con gli apporti d'aria fredda in quota che si spingono gradualmente sempre più a sud, la cui rotta è ben evidente dall'insieme di nubi frammentate e tondeggianti che delineano proprio l'irruzione polare. Le temperature sono precipitate sul Nord Europa, specie fra Scandinavia e Regno Unito: basti pensare che su Glasgow non si sono superati i 10 gradi. Un repentino rovesciamento della situazione, rispetto all'anomala fiammata estiva di qualche giorno fa.

La mappa mostra l'andamento termico istantaneo nel pomeriggio sul Continente Europeo: notiamo il contrasto fra i valori quasi estivi Penisola Iberica, mentre fa decisamente più fresco sulle nazioni settentrionali.

Al contrario, le resistenze anticicloniche hanno determinato ancora condizioni di caldo fuori stagione alle latitudini mediterranee, con le temperature più elevate in Spagna e Portogallo dove si sono ancora sfiorati i 33-34 gradi. Temperature sopra la norma anche in Italia, con quasi 30 gradi in Puglia nel foggiano: le regioni meridionali italiane saranno le ultime a fuoriuscire dalla bolla calda residua, bisognerà attendere sabato mentre sul resto d'Italia il fresco ed il maltempo sono ormai imminenti.

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