sabato 29 ottobre 2011

Fiato sospeso in Patagonia per l’imminente eruzione del vulcano Hudson

La Patagonia argentina, una delle terre più meridionali del mondo, è rabbrividita dal risveglio di uno dei tanti irrequieti vulcani cileni: l‘Hudson. A cinque mesi dall’eruzione del Puyehue e a quasi vent’anni da una delle eruzioni più violente della storia cilena, l’Hudson ha ripreso a sputare nubi di ceneri e gas con una forza che provoca scosse di terremoto pari a 4,4 gradi di magnitudo della scala Richter in tre zone cilene. L’area alle falde del temibile vulcano, la regione di Aysen, è in queste ore preda di terrore e nonostante il direttore dell’Onemi (della protezione civile di Santiago) Vicente Nunez, ha escluso la possibilita’ di una ”eruzione imminente”, è in atto l’evacuazione della poco numerosa popolazione. L’allerta è di livello rosso e le tempeste di ceneri aumentano di ora in ora. La Patagonia argentina ha visto localita’ gia’ messe in ginocchio dall’eruzione di giugno del Puyehue che, secondo un recente rapporto di un gruppo di esperti dell’Onu, ”provochera’ effetti catastrofici per un numero imprecisato di anni”. I movimenti tellurici sono diminuiti, ma si attende l’eruzione, e qualcuno si affida anche alla preghiera: “Dio ci aiuti“, ha affermato Oscar Sandoval, sindaco de los Antiguos, una delle localita’ patagoniche della provincia argentina di Santa Cruz, dove resta alto lo stato di allerta. Stamani colonne di gas si sono infatti viste anche sul ghiacciaio Perito Moreno, una delle principali attrazioni turistiche dell’Argentina. Ciò che preoccupa, oltre alla vita dei cittadini e ai danni ambientali, è il calo dell’affluenza turistica che inevitabilmente sta colpendo e colpirà queste aree a rischio. Da Bariloche a Villa La Angostura, paradisi naturali delle Patagonia argentina, gli esperti del settore reclamano aiuti da Buenos Aires. La furia del Puyehue e dell’Hudson e’ arrivata infatti in coincidenza con l’avvio della stagione turistica della primavera e dell’estate australe. (Fonte: meteoweb.eu)


Vulcano Hudson (Map)


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Cerro hudson.jpgMonte Hudson in spagnolo Cerro Hudson è una stratovulcano del Cile del sud, nel 1991 si è avuta una delle più grandi eruzioni del ventesimo secolo. La montagna ha alla sua sommità una grande caldere formatasi 5 o 6 000 anni fa. È attualmente coperta da un ghiacciaio. Le moderne eruzioni sono avvenute all'interno della caldera, con la parziale fusione del ghiacciaio. L'eruzione più importante avvenuta in epoca storica ha avuto luogo tra l'agosto e l'ottobre del 1991; essa fu di tipo pliniano e mise nell'atmosfera un'importante quantità di anidride solforosa. L'eruzione avvenne pochi mesi dopo quella del vulcano Pinatubo e trovò poca eco nei mezzi di comunicazione, pur essendo di dimensioni importanti, in quanto la regione dell'eruzione poco abitata non ebbe le devastanti conseguenze del vulcano filippino. Solo nel 2008 in Alaska il vulcano dell'Isola Kasatochi ha avuto una emissione di anidride solforosa di proporzioni simili.


Eruption of Puyehue, 1960.jpg
Il Puyehue è uno stratovulcano situato nella cordigliera delle Ande nel sud del Cile, la sua altezza è di 2.240 metri s.l.m.. E 'circondato da un pianoro sabbioso vulcanico cosparso da numerose fumarole e sorgenti termali. La sua caldera di circa 2 km di larghezza è coperta di neve la maggior parte dell'anno. Il suo nome deriva dalla lingua mapudungun nella quale Puyesta per "torrente pescoso" e Hue "luogo".
A partire dal 4 giugno 2011 dopo oltre cinquant'anni di quiescenza si è risvegliato con una violenta e spettacolare eruzione.




Uno stratovulcano è un vulcano di forma generalmente conica costituito dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata, tefritepomice e ceneri vulcaniche.
A differenza dei vulcani a scudo, gli stratovulcani sono caratterizzati da pendii piuttosto ripidi (fino a 45°) e da periodiche eruzioni di tipo esplosivo.
La lava che fuoriesce da questi vulcani ha generalmente una viscosità elevata che la porta a percorrere brevi distanze prima del definitivo raffreddamento e solidificazione. Il magma che dà luogo a queste eruzioni è prevalentemente di tipo felsico, con contenuti medio-alti di silice e costituito da riolitedacite o andesite.
Gli stratovulcani sono anche chiamati vulcani compositi, proprio a causa della loro struttura stratificata, conseguenza degli accrescimenti avvenuti a seguito di eruzioni ripetute. Rappresentano la tipologia più comune di vulcani e sono più diffusi dei vulcani a scudo.
Famosi stratovulcani sono il Vesuvio e il Krakatoa, entrambi conosciuti per le loro catastrofiche eruzioni.

0 commenti:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Loading