sabato 29 ottobre 2011

Aurore Boreali mozzafiato, lo spettacolo è sbarcato fin sugli Stati Uniti

Nord America, aurore d'altri tempi. Ma in futuro potrebbe toccare anche all'Europa

Nel Continente Nord Americano si sono potute apprezzare meravigliose aurore negli ultimi giorni, prodotte dall'interazione fra il vento solare, ossia lo sciame di particelle cariche proveniente dal Sole dove si è verificata una "tempesta", e il campo magnetico terrestre.
Dopo il lungo periodo di quiete, il ciclo solare è cresciuto e si avvia a raggiungere l'intensità massima nei prossimi anni e pertanto il fenomeno delle aurore potrà ripetersi con sempre maggiore frequenza. L'espulsione di massa coronale (CME) generata dal Sole il 22 ottobre è la causa delle meravigliose aurore che hanno illuminato il Nord America. Il vento solare ha raggiunto la Terra lo scorso 24 ottobre, scatenando così quell'enorme tempesta geomagnetica che ha prodotto lo spettacolo in cielo.
Al calar delle tenebre le aurore boreali si sono viste non solo in Canada, dove lo spettacolo è piuttosto frequente, ma anche nel cuore degli Stati Uniti, fino a latitudini straordinarie ben più a sud di New York. Basti pensare che si sono osservate aurore in oltre trenta stati degli USA, ovvero i seguenti: Alabama, Wisconsin, Louisiana, Maryland, Georgia, New Mexico, Tennessee, Missouri, Illinois, Nebraska, Kentucky, North Carolina, Indiana , Oklahoma, Kansas, Iowa, Maryland, New York, Montana, Ohio, Colorado, Pennsylvania, Washington, Virginia, Texas, Arizona, Minnesota, Maine, Michigan, Montana, Oregon, Arkansas e California.
Foto Travis Novitsky il 25 ottobre 2011 a Grand Portage, Minnesota. Fonte immagine SpaceWeather.com

Questa immagine mostra la formazione di aurore il 25 ottobre alle ore 01.40 GMT, ottenuta utilizzando i dati nel visibile e nell'infrarosso del con il programma del satellite Meteorologico della Difesa (Defense Meteorological Satellite Program) che permette di catturare le autore. Quelle registrate il 25 ottobre erano brillanti come le luci della città sottostante.

Le tecniche satellitari hanno fotografato l'interazione nell'atmosfera di questo enorme flusso di particelle, in sostanza messo a fuoco al pari dell'illuminazione artificiale prodotta dalle aree urbane. Lo scatto satellitare permette di apprezzare appieno l'estensione del fenomeno e capire quello che è accaduto durante la notte americana fra il 24 ed il 25 ottobre.


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