giovedì 29 settembre 2011

Magia delle Aurore Polari: uno spettacolo da rimanere senza fiato


Picchi d'elevata attività solare generano fantastiche aurore: spettacolo sui cieli del Nord Europa e del Canada

La discreta attività eruttiva del Sole, con la superficie scossa da potenti eruzioni che hanno liberato notevole massa coronale, la quale ha interagito verso il campo magnetico terrestre, producendo spettacolari aurore che sono state immortalate soprattutto in Canada e sulla Penisola Scandinava.
SOLE INQUIETO Il ciclo solare 24 sta passando alla storia per la sua attività medio-bassa, ma non manca tuttavia qualche momentanea notevole impennata. Negli ultimi giorni la superficie del sole è stata scossa da potenti eruzioni: quella più intensa si è avuta lo scorso 26 settembre, con l'espulsione di massa coronale che ha interagito con il campo magnetico terrestre già attorno a mezzogiorno. Quest'impatto ha posto le basi per una notte spettacolare, con ripercussioni su alcune aree ad alte latitudini: si sono potute ammirare fantastiche aurore boreali, come quella dai colori magici che è stata immortalata in Norvegia con dei viola e intensi rosso sangue, oltre al verde. Altre tempeste geomagnetiche hanno provocato mercoledì mattina nuove splendide aurore che sono risultate maggiormente visibili in Canada e sull'estremo nord degli Stati Uniti.

Fredrik Broms ha fotografato la scena da Kval0ya, Norvegia (fonte nordlysfoto.blogspot.com).

Le aurore polari, denominate boreali o australi a seconda dell'emisfero nel quale si verificano, sono prodotte dall'interazione fra il vento solare, ossia lo sciame di particelle cariche proveniente dal Sole, e il campo magnetico terrestre. Il riverbero così creato genera lo spettacolo delle aurore: in questa foto sotto possiamo apprezzare una bellissima aurora australe, in una ripresa particolare dalla Stazione Spaziale Internazionale lo scorso 17 settembre, sopra il tratto di Oceano Indiano compreso fra il Madagascar ed il nord dell'Australia.


Lo spettacolo dell'Aurora Australe ripresa lo scorso 17 settembre dalla stazione spaziale della NASA.

Considerando la discreta attività eruttiva, che potrebbe registrare nuovi picchi nei prossimi giorni, gli osservatori del Nord Europa è bene che tengano presente la possibilità di nuove aurore spettacolari soprattutto fra le ore 21 e le 3 del mattino, perché continuerà il riverbero delle particelle di vento solare contro la parte dell'atmosfera terrestre posta tra i 100 ed i 500 km d'altezza, ovvero la ionosfera.



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