sabato 24 settembre 2011

Le debolezze dell'Anticiclone si mostreranno apertamente al Sud e nelle Isole


Il Nord godrà di giornate migliori, salvo qualche temporale qua e là sulle Alpi.

La massa nuvolosa proveniente dalla Penisola Iberica si insinuerà nei mari meridionali, causando un incremento dell'instabilità diurna. Instabilità che verrà alimentata dall'intrusione d'aria fresca dall'Europa orientale.

Definire l'Alta Pressione debole non sarebbe propriamente corretto, perché al di là delle Alpi diverrà coriaceo e confinerà l'Autunno lontano dalle nostre lande. E' certo, infatti, che nei prossimi giorni si venga a creare un connubio tra l'Alta delle Azzorre e l'Anticiclone europeo. Il fulcro strutturale si posizionerà sulla parte centrale del Continente, opponendosi all'avanzata delle perturbazioni Atlantiche. L'unico spiraglio che resterà aperto è quello orientale, ove fluirà aria piuttosto fresca dall'Artico Russo.
E' lassù che dovremo prestare attenzione, perché il condotto che si verrà a creare - lungo il bordo orientale della struttura anticiclonica - convoglierà parte di quell'aria prima sui Balcani e poi sull'Italia. Un apporto non indifferente, che andrà a rialimentare quell'instabilità che comincerà a manifestarsi dalla giornata odierna.
Instabilità che, è risaputo, ha origine differente. L'ammasso nuvoloso che dalla Spagna sta tentando l'ammaraggio sui nostri mari si è sviluppato a seguito di una circolazione d'aria umida discesa dall'Atlantico. A ridosso dell'Islanda, infatti, è presente un'area di Bassa Pressione che è riuscita a scavarsi un varco sul comparto Iberico. Certo, gli effetti non saranno minimamente paragonabili a quelli di una vera e propria perturbazione atlantica, ma su alcune regioni riuscirà egualmente nell'intento di rovinare le condizioni meteorologiche.
E' giusto ribadire che non tutte le regioni verranno penalizzate dall'instabilità. Rovesci e temporali coinvolgeranno essenzialmente le due Isole, il Mezzogiorno e inizialmente il Centro Italia.Il Settentrione, invece, godrà di un maggiore apporto anticiclonico e se si escludono gli acquazzoni alpini, le giornate saranno contraddistinte da cieli sereni o poco nuvolosi. L'unica eccezione è rappresentata dalla giornata domenicale, perché un po' rovinata nei settori di ponente da nubi irregolari e qualche pioggia. Oltre alle Alpi, infatti, è probabile che i fenomeni coinvolgano il Levante Ligure e il basso Piemonte.
Ma l'ombrello servirà principalmente su altre regioni. Dal Lazio in giù, soprattutto tra Sicilia e Sardegna, le precipitazioni saranno più frequenti e consistenti. In alcune zone non si limiteranno soltanto all'entroterra ed ai rilievi, ma potrebbero riuscire a sfociare sulle coste. Anche Umbria e Toscana potrebbero essere coinvolte da qualche scroscio di pioggia, ma esclusivamente nelle aree montane. Idem Abruzzo e Molise.
Domani si assisterà ad un peggioramento meteo nelle regioni Centro Meridionali e nelle Isole. Qualche pioggia potrà cadere anche sul Nordovest, mentre al Nordest andrà decisamente meglio.



Lunedì, poi, l'apporto d'aria fresca inizierà a farsi sentire e l'instabilità acquisirà vigore su tutto il Mezzogiorno. Tra Sicilia e Calabria avremo condizioni di maltempo, mentre nelle altre regioni si manifesterà una sostanziale instabilità diurna e gli acquazzoni potrebbero sfociare sulle coste. Residui fenomeni coinvolgeranno le aree interne del basso Lazio, dell'Abruzzo, del Molise e della Sardegna centro meridionale.
Le giornate successive saranno caratterizzate da una ventilazione settentrionale o orientale su tutte le regioni. Ciò nonostante assisteremo ad un rinforzo dell'Alta Pressione, che gradualmente confinerà le precipitazioni sulla Sicilia, in Calabria e nelle aree più interne della Puglia e della Basilicata. Continueranno, giusto dirlo, a formarsi occasionali temporali tardo pomeridiani lungo la cerchia alpina.
I venti, lo ribadiamo, proverranno dai quadranti settentrionali o orientali e le temperature potrebbero calare di qualche grado. Soprattutto le minime. La vigoria anticiclonica continuerà ad essere maggiore al Nord Italia, ove potrebbero presentarsi i primi banchi di nebbia e le prime foschie stagionali.
Mercoledì residui rovesci interesseranno le estreme regioni Meridionali, mentre sul resto d'Italia si avranno condizioni di bel tempo.



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