Bufera di vento al seguito dell'intrusione frontale, un carico d'aria fredda diretto anche verso il Sud
Il veloce transito frontale che sta investendo le nostre regioni centro-settentrionali sfilerà rapidamente verso levante: nella giornata di mercoledì si apriranno ampie schiarite, ma soffieranno venti particolarmente sostenuti in prevalenza occidentali, con temperature in forte abbassamento.
CHE BUFERA Il passaggio frontale in azione su parte dell'Italia sta contribuendo a scavare un minimo barico secondario sulle regioni settentrionali, certamente insolito per il periodo e che contribuirà a dar vigore ai venti che stanno già sfociando dal Golfo del Leone in direzione della Corsica e della Sardegna. La furia del vento dilagherà gradualmente verso tutta l'Italia ed in particolar modo sui bacini centro-meridionali, che risulteranno più esposta alla tipologia di correnti che spireranno in genere tra ovest e nord/ovest.
La giornata di domani, mercoledì, sarà quindi notevolmente ventosa, specie tra Corsica, Sardegna e Centro-Meridionale, ove l'intensità media del vento potrà superare i 50-60 km/h: le zone più colpite dalla bufera, oltre al Mare di Corsica, saranno le Bocche di Bonifacio. Ben poche zone d'Italia saranno risparmiate dal vento, tanto che anche tra valli alpine e parte della Pianura Padana si insinueranno raffiche di foehn, che non faranno comunque salire particolarmente la temperatura trattandosi di aria in origine molto fresca.
Mappa MTG-LAM dell'intensità e della direzione dei venti stimata per le ore centrali del 20 luglio: in evidenza i venti sostenuti di maestrale e ponente che interesseranno un po' tutti i bacini occidentali ed insulari, ma anche le zone di terraferma. UN PIZZICO D'INVERNO A proposito delle Alpi, la maggior parte dell'aria più fredda d'estrazione artica si addosserà proprio ai versanti montuosi settentrionali, quindi in gran parte sul lato estero. Sulle aree di confine ed immediatamente limitrofe, dove tra questa notte ed il mattino di domani insisteranno ancora precipitazioni, è lecito attendersi un severo abbassamento della quota neve, tanto che non escludiamo sporadiche spruzzate di bianco anche a quote localmente al di sotto dei 2000 metri d'altezza.
Mappa GFS dell'altezza dello zero termico stimato per le prime ore mattutine del 20 luglio: sui confini alpini la quota dove sono attesi circa 0 gradi sfiorerà addirittura i 2000 metri d'altezza, livello notevole per questo periodo.
Le precipitazioni nevose stimate dal modello MTG-LAM nell'arco delle 24 ore comprese fino alle ore 18UTC del 20 luglio. si notino le nevicate più consistenti in vicinanza delle zone di confine, ove cadranno a quote relativamente basse.
Le zone alpine orientali saranno probabilmente quelle più penalizzate dal travaso d'aria fredda, anche perché su queste zone l'instabilità tenderà ad attardarsi più a lungo, essendo atteso il passaggio di un intenso nucleo di vorticità a carattere freddo in quota.



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