sabato 16 luglio 2011

Domenica da lupi al Nord Italia e in settimana gran diminuzione delle temperature


Le temperature crolleranno sotto i colpi dei venti atlantici.

Dopo vari tentativi, finalmente quello buono. Le perturbazioni atlantiche intraprenderanno la via del Mediterraneo creando i presupposti per una prima parte settimanale davvero poco estiva.

Ed eccola, la crisi. Poco importa che sia Luglio e non Agosto. Non è un semplice break, qui si tratta di qualcosa di più. E sapete perché? Perché osservando i Modelli, i principali, si nota una predominanza Atlantica sino a fine mese. Un'ampia struttura perturbata, alimentata da aria particolarmente fresca se non addirittura fredda, si stabilirà tra la Penisola Scandinava e l'Europa occidentale.
Probabilmente le regioni Settentrionali saranno le più coinvolte. Quelle Meridionali, invece, si avvarranno di una parziale influenza anticiclonica. Il Centro Italia starà nel mezzo. A tratti ci sarà bel tempo, a tratti la variabilità. Gli effetti più eclatanti si avranno per quel che concerne le temperature. Da martedì, su tutte le nostre regioni, si faticherà davvero tanto a raggiungere i 30°C. Sapete che vuol dire? Che i valori saranno al di sotto della norma. Non abbiamo ragione, quindi, quando asseriamo che si sta rivelando un'Estate d'eccessi?
Ma vediamo come chiuderà i battenti la settimana. Nelle regioni Settentrionali in modo pessimo. La parte avanzata del sistema Atlantico si aprirà un varco dalla Francia e spingerà - inizialmente - aria particolarmente umida in tutto il settore. Significa che i venti si disporranno meridionali, addirittura in alcune zone risulteranno forti. E quando parliamo d'umidità ci riferiamo ad uno di quegli ingredienti che scatenano i temporali.
Temporali, già. Come se non ne avessimo abbastanza. C'è poco da stare allegri, perché quelli che si formeranno saranno violenti. Si comincerà sulle Alpi occidentali e si proseguirà verso est, sino al Friuli. E poi sfoceranno in pianura, più facilmente nella fascia pedemontana. L'utilizzo del termine "violenti" implica che le celle possano divenire supercelle e sfociare in nubifragi, colpi di vento e grandinate.
La sola regione che dovrebbe "scamparsela" è l'Emilia Romagna che vista la ventilazione di Libeccio risulterà protetta dalla dorsale appenninica. Nel resto d'Italia, a parte un po' di vento, ci sarà il sole. Soltanto in Toscana, sull'Alta Toscana, entro fine giornata arriveranno un po' di nuvole e potrebbe scapparci qualche acquazzone.
Per domenica ampiamente confermati i violenti temporali che dovrebbero interessare il Nord Italia. Sulle restanti regioni tempo buono, con un po' di vento e clima gradevole.



E' giusto sottolineare che verso sera ampi e diffusi rasserenamenti coinvolgeranno la Valle d'Aosta ed il Piemonte. Giungerà aria fresca e secca da NW, quindi il foehn faciliterà il miglioramento nelle zone esposte.
Miglioramento che, lunedì, si propagherà al Triveneto ma non prima che nel corso del mattino insista qualche pioggia sparsa tra alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel pomeriggio, invece, sembra poter verificarsi qualche temporale sulle zone alpine, ma l'entità sarà nettamente inferiore alla giornata domenicale.
Nelle altre regioni proseguirà il bel tempo ed anche un po' di vento. Prevarranno le correnti da ovest, tanto che nei versanti Adriatici e ionici si dovrebbe registrare un nuovo, temporaneo rialzo termico.
Temporaneo perché martedì comincerà ad arrivare l'aria fresca. Sarà preceduta da un impulso perturbato che coinvolgerà il Nord ed anche il Centro. Dopodiché tenterà di estendersi al Sud, nella giornata di mercoledì, destabilizzando un po' l'atmosfera e producendo dei temporali sulla dorsale appenninica. E' giusto rimarcare la netta flessione termica, indotta da venti particolarmente sostenuti provenienti dai quadranti settentrionali.
In settimana giungerà aria molto fresca ed entro mercoledì l'instabilità atlantica si sarà propagata sino alle regioni Meridionali.

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