Ferita all'estate un po' meno lacerante almeno in una prima fase, ma le correnti fresche nord-atlantiche avranno un ruolo predominante
La bolla africana si è ormai del tutto sgonfiata e tutte le attese sono riposte verso il nuovo ficcante affondo instabile atteso a partire dalla giornata di domenica. La perturbazione, a dispetto di quanto si profilava in precedenza, non si addentrerà dritta lungo tutto lo Stivale.
AVVIO DI UNA FASE DINAMICA, a tratti instabile Il rischio concreto sembrava quello di passare quasi di colpo da un eccesso all'altro termicamente parlando, ma in realtà l'ulteriore cambiamento atteso per gli inizi della prossima settimana, sotto l'egida di un intenso impulso frontale nord-atlantico, risulterà con ogni probabilità un po' meno brusco. La situazione nel complesso non è comunque stravolta: ci sarà infatti l'affondo freddo verso il Mediterraneo Centrale, da parte della ruota vorticosa con perno sulle Isole Britanniche, ma sarà solamente un po' meno pronunciato.
Due le conseguenze più dirette di questi nuovi scenari: anzitutto gli effetti più importanti dei prossimi passaggi perturbati (il primo domenica ed il secondo martedì) si limiteranno solo alle regioni settentrionali, prima di deviare la loro rotta verso i Balcani senza quindi riuscire a penetrare direttamente sulle regioni centro-meridionali dell'Italia. La minore forza di spinta dell'asse della saccatura lascerà quindi ai margini tutto il Centro-Sud d'Italia come già appena detto, con addirittura il Sud a tratti esposto a marginali interferenze nord-africane, che contrasteranno l'influenza delle correnti atlantiche.
Mappa ECMWF di previsione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 00Z del 19 luglio: saccatura atlantica un po' meno straripante, non riuscirà a sprofondare del tutto sul cuore del Mediterraneo. Mappa ECMWF di previsione delle termiche all'altezza geopotenziale di 850 hPa stimate per le ore 00Z del 19 luglio: fresco non su tutta Italia, al Sud si notano nuove interferenze d'aria nord-africana.
La fase dinamica che si andrà consolidando non fa parte certamente di un contesto adeguato al periodo stagionale in essere: gli stessi contrasti termici che potrebbero profilarsi non sono certo in linea con quello che dovrebbe essere uno fra i periodi più stabili dell'estate. La bella stagione tuttavia non sembra subire quello schiaffone così energico da mandarla in crisi profonda, anche se per fuoriuscire da quest'impasse bisognerà probabilmente attendere oltre una settimana, quando ci saremo ormai tuffati nel cuore della terza decade di luglio.


0 commenti:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.