Prima del freddo, ci sarà il ventaccio: mari in tempesta anche sull'Italia e maltempo che andrà a precedere l'incursione artica.
Stiamo per entrare nel vivo di un vistoso peggioramento delle condizioni meteo, a cui poi seguirà il freddo. In seno al flusso atlantico, già sceso di latitudine, si va avvicinando una nuova e più intensa perturbazione, che sta già innescando una violenta tempesta di vento sull'Ovest Europa.
La giostra perturbata sull'Europa Centro-Settentrionale continua a convogliare perturbazioni in serie, fin sul Mediterraneo: l'ultima della serie è penetrata nelle ultime ore in Francia, legata ad un profondo ricciolo perturbato in formidabile approfondimento fra Bretagna e Canale della Manica. La contrapposizione dell'anticiclone tenace, fra sud dell'Iberia e Marocco, sta comportando una differenza di pressione particolarmente accentuata, con isobare fittissime molto ravvicinate che saranno alla base di venti violentissimi, i quali stanno già colpendo con forza buona parte della Francia con raffiche ad oltre 120-130 km/h.
In nottata la tempesta andrà intensificandosi su tutta la Francia e parte dell'Europa Centrale, ma i forti venti si espanderanno anche sul Mediterraneo: il libeccio soffierà fortissimo verso la Corsica e Liguria e la giornata di venerdì sarà davvero burrascosa su gran parte dei bacini occidentali, con rischio d'onde altissime sulle coste più esposte. La parte avanzata della nuova perturbazione ha già raggiunto anche l'Arco Alpino, con la ripresa delle nevicate in Valle d'Aosta, attese in forte accentuazione soprattutto in prossimità delle zone di confine.
Il sistema perturbato collegato a questi venti irromperà senza ostacoli in modo ancor più deciso sull'Italia, un'intrusione facilitata dal sistema perturbato che lo precede e che ha agito nella giornata odierna su diverse zone dell'Italia: i maggiori acquazzoni hanno interessato le regioni tirreniche, con diverse situazioni temporalesche. Molto più al riparo le regioni adriatiche, dove il flusso occidentale giunge secco dopo aver superato i rilievi appenninici: a Pescara superati i 20 gradi anche nella giornata odierna.
Il clima mite è ormai agli sgoccioli: dopo la super tempesta, si spalancherà la porta per le correnti post-frontali che trasporteranno masse d'aria più fredde di estrazione artica, prima attraverso la Valle del Rodano e poi dalla Porta della Bora.

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