domenica 18 dicembre 2011

Mareggiate sul Tirreno, l'irruzione artica dilaga e accentuerà la morsa

Fiondata invernale: primi fiocchi di neve, ma il meglio deve ancora arrivare

Siamo ormai entrati nel vivo del nuovo scenario meteorologico, contraddistinto dal fluire di masse d'aria fredda d'estrazione artica. Il primo assaggio invernale è stato esaltato dai venti ancora burrascosi, con il mare in tempesta che ha creato problemi in Sardegna e sulle coste tirreniche.
La saccatura artica ha sfondato sul Mediterraneo Il meteo ha cambiato decisamente passo sul comparto europeo: il serbatoio d'aria artica, dopo aver stazionato a lungo solo alle alte latitudini, ora ha rotto gli indugi e sta riversando un consistente fiume freddo lungo la parte centro-meridionale dell'Europa, che in parte è già sprofondato verso l'Italia. Sono tornati gli scambi meridiani, gli unici che permettono al freddo di arrivare fin sul Mediterraneo, e per questo dobbiamo ringraziare l'anticiclone atlantico, che si è momentaneamente elevato verso nord consentendo così un all'aria artica di gettarsi verso sud, grazie ad un opportuno rallentamento dell'attività frenetica del Vortice Polare.
Sappiamo già che non durerà a lungo questa situazione, in quanto l'anticiclone si distenderà nella prossima settimana verso il Mediterraneo, mettendo così una pezza e facendo chiudere il rubinetto d'aria artica. Nel frattempo si può godere appieno di questa generale flessione termica, che ha per ora riportato le temperature su valori più consoni alla stagione. Questa fase di passaggio così repentina è stata burrascosa nel vero senso della parola, con i venti che hanno soffiato violentissimi prima da libeccio ed ora da maestrale: una fra le mareggiate più intense degli ultimi anni ha colpito prima la Liguria di Levante e la Toscana, per poi colpire con forza anche la Sardegna, le coste laziali e campani.
Mare in tempesta anche all'Elba, dove in mattinata si è formata una spettacolare trombe marina. Notevoli i danni in alcune strutture balneari con fortissimi rallentamenti e disagi per i trasporti marittimi. Gli scherzi dell'aria fredda in quota: l'instabilità innescata dall'afflusso artico, ancora allo stadio iniziale, ha prodotto ripercussioni più incisive sulle regioni centrali, dove non sono mancate spruzzate di neve sui rilievi e qualche temporale sulla fascia costiera fra Bassa Toscana ed Alto Lazio. Imbiancate le zone montane attorno ai 1000 metri, ma i fiocchi a tratti si sono spinti sorprendentemente anche in collina, come accaduto persino nei Castelli Romani.

L'instabilità ed il freddo sono attesi in ulteriore rinvigorimento nella giornata di domenica, per gli ulteriori impulsi artici pronti a tuffarsi sul Mediterraneo. Continuerà a restare al riparo il Settentrione, dove già quest'oggi ha prevalso il sole grazie alle correnti settentrionali favoniche: solo sui confini alpini si sono avute ulteriori nevicate, ben meno consistenti di quelle avvenute nei giorni scorsi.

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