venerdì 4 novembre 2011

Liguria di nuovo in ginocchio: Alluvione lampo travolge Genova, vittime e dispersi

Straripamenti del Bisagno e di altri torrenti, la città alle prese con l'alluvione un anno dopo il disastro di Sestri Ponente

Stato d'emergenza a Genova, per il violento nubifragio temporalesco che ha portato alla furiosa esondazione del Bisagno e di altri torrenti minori, con almeno 7 vittime, vari feriti e dispersi. A Quezzi si sono superati i 500 mm, la gran parte dei quali caduti nello spazio d'appena 4 ore.
Dopo le Cinque Terre, ora è la volta di Genova Non c'è davvero pace per la Liguria che, appena 10 giorni dopo l'alluvione che ha devastato le Cinque Terre, adesso sta sperimentando lo stesso dramma sul capoluogo. Molti quartieri sono sommersi da acqua e fango, per l'esondazione del Bisagno e di altri torrenti minori. Colpita al cuore un'area densamente abitata ed il bilancio del disastro testimonia già tutta la gravità dell'evento: al momento si contano ben 7 vittime ed un numero imprecisato di dispersi. I più fortunati sono riusciti a mettersi in salvo all'ultimo momento ed in molte zone c'è chi è fuggito persino sopra i tetti o i piani più alti dei palazzi.
Il fiume Bisagno è esondato in più punti, a Piazzale Adriatico sommergendo le zone di Marassi e Molassana. L'esondazione non ha risparmiato la zona della stazione ferroviaria di Brignole, dove le auto letteralmente galleggiano su oltre mezzo metro d'acqua, che arriva fino alla cintola all'imbocco di Via XX Settembre. Allagata inoltre la zona antistante alla questura, i quartieri Foce, San Fruttoso e San Martino, mentre risultano inagibili corso Torino e corso Sardegna, dove sono state chiuse le scuole e i bambini portati a piani superiori. La situazione è drammatica nella bassa Val Bisagno, dove la furia del Rio Fereggiano ha trascinato a valle come birilli decine e decine di auto. Esondato alla foce anche il torrente Sturla.
Un vero e proprio bollettino di guerra, con l'emergenza che riguarda anche l'energia elettrica saltata in molte zone, così come i collegamenti di telefonia risultano funzionare solo a singhiozzo. In via Fereggiano, dove sono state travolte le vittime (alcune schiacciate dalle auto), le acque del fiume omonimo hanno strappato una conduttura di gas, ma i vigili del fuoco hanno provveduto a ripristinare il problema.Fortunatamente al momento la pioggia è diminuita d'intensità, con il grosso dei fenomeni traslato verso ovest, in direzione di Sestri Ponente e delle zone al confine col savonese. C'è preoccupazione per una possibile ondata di piena del Chiaravagna, con rischio allagamenti non escluso anche per quanto riguarda il Ponente Genovese, che proprio nell'ottobre del 2010 aveva vissuto un'altra catastrofe alluvionale. Forti piogge interessano anche l'entroterra, ed anche il torrente Scrivia comincia a destare qualche preoccupazione nella zona di Casella. Ma ecco alcune immagini terrificanti tratte dai social network sul web.



La pioggia a Vicorosso: in un'ora sono caduti più di 160 millimetri, un quantitativo impressionante e forse da record. Fonte ARPAL.
Quantitativi di pioggia impressionanti: a Quezzi si sono superati i 515 millimetri di pioggia, di cui oltre 400 caduti nello spazio d'appena 4 ore. Picchi clamorosi anche nella zona di Marassi, quasi 400 millimetri di pioggia, e nella zona di Oregina dove si sono superati i 250 millimetri. Nell'entroterra, a Vicomorasso sono caduti circa 460 millimetri di pioggia, di cui circa 180 in appena un'ora: se fosse confermato, si tratterebbe del nuovo record italiano di pioggia caduta nello spazio di un'ora. Numeri che descrivono l'eccezionalità dell'evento che incredibilmente si è venuto a verificare a pochissimi giorni di distanza dall'altro straordinario episodio alluvionale delle Cinque Terre e della Val di Vara.

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