sabato 19 novembre 2011

Il rapporto dell'IPCC decreta: meteo estremo e cambiamenti climatici sono correlati

L'allarme lanciato dalle Nazioni Unite è preoccupante: il cambiamento climatico provocherà eventi meteorologici più estremi nei prossimi anni, rendendo le giornate invernali più fredde e le estati più calde. Il rischio di inondazioni e siccità in alcune regioni del pianeta crescerà paurosamente.



Lo studio, condotto dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), ha concluso che l'effetto serra provocato dalle attività umane continuerà ad accrescersi e le ripercussioni sul clima planetario saranno gravissime.
Le economie più povere si troveranno ad affrontare condizioni atmosferiche più estreme, con aumento dell'insicurezza alimentare. Inoltre, in molti paesi in via di sviluppo registrerà un netto calo il turismo, ovvero una delle più importanti fonti di reddito.
Piccoli Stati insulari si vedranno costretti ad affrontare l'aumento del livello del mare, la velocità del vento dei cicloni tropicali aumenterà e le giornate di caldo diverranno più frequenti, sostengono gli scienziati. Lo studio lancia un monito ai governi affinché si adottino rapidamente tutte le misure necessarie per mitigare i cambiamenti climatici senza costi significativi.
In conclusione viene citato qualche esempio di quel che sta avvenendo a causa dei cambiamenti climatici: il Texas e il Corno d'Africa stanno affrontando una delle siccità più forti della loro storia, mentre in Thailandia oltre 500 persone sono morte per via delle inondazioni.

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