mercoledì 9 novembre 2011

Conseguenze del duraturo blocco imposto dall'anticiclone, in un'Europa scaldata dai flussi africani

Maltempo senza valvola di sfogo, costretto ad accanirsi sul Mediterraneo. Gran parte d'Europa al secco e con clima più caldo del normale

L'affondo perturbato verso l'Ovest Europa ed il bacino del Mediterraneo ha innescato un corposo e continuo afflusso di correnti calde meridionali, le quale si sono spinte fino alle zone più settentrionali del Continente: negli ultimi 10 giorni si è così avuto caldo fuori stagione.
L'altra faccia della medaglia Al maltempo, che ha picchiato duro su parte delle nazioni occidentali dell'Europa fin sul nostro Paese, si è contrapposto un roccioso anticiclone sull'Est Europa. Questo braccio di ferro ha così determinato l'afflusso di correnti calde di matrice africana che sono affluite verso le medie-alte latitudini, alimentando così la vasta figura anticiclonica di blocco con massimi barici collocati tra le nazioni baltiche e le vicine aree russe. L'andamento termico riflette proprio questa disposizione delle figure bariche, con valori nettamente sopra la norma sulle nazioni centro-settentrionali del Continente.
Le anomalie positive di temperatura così marcate sono state determinate dal duplice effetto della presenza anticiclonica combinata al richiamo delle correnti calde meridionali. Anche l'Italia ha risentito in prevalenza dei flussi africani, ma con scarti dal normale ben meno rilevanti rispetto ai paesi nordici, dove in questo periodo sarebbe più normale iniziare a vedere non solo valori rigidi, ma anche frequenti episodi nevosi. Non tutta l'Europa è reduce da una settimana più calda del normale, ha fatto eccezione il comparto balcanico e l'Egeo dove la protezione anticiclonica si è accompagnata ad infiltrazioni d'aria fredda da est.
Le anomalie di temperatura sull'Europa nel periodo compreso fra il 30 ottobre ed il 5 novembre 2011. Netti scarti positivi, soprattutto sulle nazioni settentrionali dell'Europa. Fonte NOAA.

L'aspra contrapposizione fra le due principali figure bariche non ha avuto né vincitori, né vinti con gli scenari perturbati costretti ad insistere in modo prolungato sul Mediterraneo. Osserviamo quindi un'Europa nettamente spaccata anche relativamente all'andamento delle precipitazioni nei giorni compresi fra il 30 ottobre ed il 5 novembre: gran secco sull'Europa Centro-Orientale, mentre le piogge si sono limitate ad interessare parte del Regno Unito, Francia, Penisola Iberica ed alcune aree d'Italia, oltre al sud della Norvegia.

I totali pluviometrici misurati sull'Europa nel periodo compreso fra il 30 ottobre ed il 5 novembre 2011. Il maltempo ha preso di mira le coste parte dei settori costieri che si affacciano sul Mediterraneo Occidentale, dove si è sfogata con maggiore enfasi tutta la perturbazione. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte dati NOAA.

Va detto per il nostro Paese che le grandi piogge sul Nord-Ovest si contrappongono a diverse zone del Centro-Sud rimaste a secco, ma rammentiamo che finora l'autunno aveva avuto un andamento completamente opposte, con piogge generose al Mezzogiorno e notevole penuria di precipitazioni sulle regioni settentrionali.


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