Qualche sorpresa in arrivo con il peggioramento atlantico atteso nella prossima settimana?
Una parte dell'aria fredda che si addosserà all'Arco Alpino riuscirà a penetrare attraverso l'Alto Adriatico verso parte dell'Italia, in particolare sulle regioni settentrionali. Il fine settimana sarà quindi soleggiato, ma molto frizzante con le prime gelate diffuse fino in pianura.
Ci risiamo, una nuova sferzata d'aria fredda è pronta ad influenzare il meteo sull'ItaliaDopo un lunghissimo periodo contrassegnato da anticicloni e caldo a gogò, di recente la svolta sembra già essere iniziata attraverso le rasoiate fredde nordiche, le quali hanno determinato un calo delle temperature verso livelli generalmente sotto la norma stagionale: non si respira più aria d'estate come invece accadeva fino a ridosso di metà mese. Il nuovo impulso perturbato, che sta attualmente per valicare le Alpi, è seguito da una massa d'aria fredda che in gran parte si addosserà a nord della catena alpina, senza effettuare l'ingresso in grande stile sul Mediterraneo.
In prossimità del week-end, la rimonta anticiclonica attesa verso il Centro Europa e la contestuale presenza di una lacuna ciclonica sui mari meridionali italiani saranno congeniali ad un'accentuazione del richiamo moderatamente freddo orientale, probabilmente più accentuato al Nord dove andrà comunque a braccetto col bel tempo indotto dalla presenza di un campo di alta pressione. Le proiezioni attuali indicano l'isoterma di 0°C ad 850 hPa espandersi a macchia d'olio un po' su tutto il Settentrione fra venerdì e sabato con punte più basse a ridosso dei settori alpini orientali. Si tratta di valori discretamente bassi, circa 4-6 gradi inferiori rispetto allo scenario attuale.
Mappa MTG-LAM delle termiche all'altezza di 850 hPa (circa 1500 metri d'altezza) stimate per le ore 00Z del 22 ottobre: lo scorrimento d'aria fredda si estenderà a tutta la Val Padana, con isoterme di circa 0°C.Variazione termica in libera atmosfera all'altezza di 850 hPa stimata dal modello GFS per la notte fra venerdì e sabato rispetto al contesto attuale: notiamo le flessioni più accentuate al Nord e su gran parte dei versanti adriatici.
Il quadro meteorologico appare adatto per un adagiamento di quest'aria fredda anche nei bassi strati: le inversioni termiche in acutizzazione potrebbero facilmente comportare le prime gelate notturne in forma più diffusa sulla Val Padana nel week-end. Questo respiro d'aria così pungente andrà a precedere l'assalto di un fronte atlantico atteso nel prossimo martedì e che verrà supportato da un'azione ben differente più temperata di matrice sciroccale. In una prima fase, laddove resisteranno delle sacche d'aria fredda, non vi sarà da sorprendersi se le nevicate sui rilievi avranno modo di cadere temporaneamente anche a quote relativamente basse: ci riferiamo nello specifico ad alcune aree del Nord-Ovest (in particolare il cuneese), ma avremo modo di tornarci in seguito con maggiori dettagli.


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