Piccoli disturbi instabili, ma l'anticiclone ha tenuto sul Mediterraneo. Nuova incursione frontale alle porte
Giornata di bel tempo diffuso su quasi tutto il territorio, dopo il passaggio sulle Alpi di un primo fronte instabile slittato sui Balcani. Una leggera ansa depressionaria ha sospinto spifferi d'aria fresca in quota sul Centro-Sud, stimolando qualche spunto temporalesco in Appennino.
Da una perturbazione all'altra I rimasugli del fronte instabile, che ha orlato ieri l'Arco Alpino, sono slittati attenuati verso le zone balcaniche, dove si è creato un parzialmente cedimento che ha ravvivato scenari temporaleschi in particolare nelle ore più calde del giorno. La saccatura atlantica, con perno posizionato poco al largo del Regno Unito, resta decisamente viva e sta proiettando un nuovo assalto frontale su parte dell'Europa Occidentale.
Un fronte nuvoloso si è infatti esteso dalle Isole Britanniche verso il nord della Francia, Paesi Bassi e Belgio, lambendo anche le zone settentrionali iberiche. Il sistema frontale si muove a grandi passi verso le aree alpine, sulla scia del precedente. La penetrazione del fronte inizierà ad andare in scena già nelle prossime ore, facilitato da un campo anticiclonico francamente indebolito ed ormai confinato alle latitudini mediterranee.
Un piccolo transito instabile molto rapido per il Meridione, con l'estate e l'anticiclone che torneranno a garantire lo status quo. Le temperature si sono effettivamente mantenute relativamente alte, in qualche caso accompagnate da disagevoli tassi d'umidità. Le punte più alte, pari a 35-36 gradi, si sono misurate sul catanese e sul sud della Sardegna.

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