giovedì 4 agosto 2011

Note temporalesche sul Sud Appennino, nuovo assalto instabile si approssima all'Arco Alpino


Piccoli disturbi instabili, ma l'anticiclone ha tenuto sul Mediterraneo. Nuova incursione frontale alle porte

Giornata di bel tempo diffuso su quasi tutto il territorio, dopo il passaggio sulle Alpi di un primo fronte instabile slittato sui Balcani. Una leggera ansa depressionaria ha sospinto spifferi d'aria fresca in quota sul Centro-Sud, stimolando qualche spunto temporalesco in Appennino.
Da una perturbazione all'altra I rimasugli del fronte instabile, che ha orlato ieri l'Arco Alpino, sono slittati attenuati verso le zone balcaniche, dove si è creato un parzialmente cedimento che ha ravvivato scenari temporaleschi in particolare nelle ore più calde del giorno. La saccatura atlantica, con perno posizionato poco al largo del Regno Unito, resta decisamente viva e sta proiettando un nuovo assalto frontale su parte dell'Europa Occidentale.
Un fronte nuvoloso si è infatti esteso dalle Isole Britanniche verso il nord della Francia, Paesi Bassi e Belgio, lambendo anche le zone settentrionali iberiche. Il sistema frontale si muove a grandi passi verso le aree alpine, sulla scia del precedente. La penetrazione del fronte inizierà ad andare in scena già nelle prossime ore, facilitato da un campo anticiclonico francamente indebolito ed ormai confinato alle latitudini mediterranee.

Una pausa soleggiata, il tempo di attendere la nuova perturbazione, ha così caratterizzato il meteo odierno sul Nord Italia. Sostanziale dominio del bel tempo anche sul resto d'Italia, ma la situazione si è in parte vivacizzata nel pomeriggio sulle zone interne del Sud: il motivo è legato ad interferenze d'aria fresca che si sono insinuate in seno ad un debole asse di saccatura transitato sull'Adriatico, lo stesso che ha accompagnato il transito frontale dalle Alpi ai Balcani. Gli spifferi d'aria fresca hanno generato un po' di contrasti temporalesche, più accesi al Meridione dove maggiore era la presenza d'aria caldo-umida nei bassi strati: Molise, Est Lucana e Puglia centro-settentrionale sono stati coinvolti da celle temporalesche che, per le correnti occidentali, sono in parte sconfinate su qualche area pianeggiante e litoranea pugliese, specie sul barese e sul tarantino.


Un piccolo transito instabile molto rapido per il Meridione, con l'estate e l'anticiclone che torneranno a garantire lo status quo. Le temperature si sono effettivamente mantenute relativamente alte, in qualche caso accompagnate da disagevoli tassi d'umidità. Le punte più alte, pari a 35-36 gradi, si sono misurate sul catanese e sul sud della Sardegna.


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