giovedì 18 agosto 2011

Impennata termica costante e punte oltre i 35 gradi: disturbi instabili oltre le Alpi


Il caldo inizia a decollare, la bolla anticiclonica sul Mediterraneo si gonfia a dismisura

Masse d'aria calde di matrice sahariana danno supporto al promontorio anticiclonico sempre più saldo sulle zone che si affacciano sul Mediterraneo Centro-Occidentale. Aspri contrasti termici si fanno sentire alle medie latitudini continentali, fra la Francia ed il Benelux.

L'affondo di un'onda ciclonica atlantica, con relativa goccia fredda latente al largo delle coste portoghesi e marocchine, sta scatenando quasi in extremis la riscossa dell'estate 2011. Uno scudo anticiclonico sta infatti salendo in modo sempre più convincente dalle latitudini nord-africane verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. L'alta pressione sub-tropicale prova ad espandersi verso nord, sulla spinta di correnti calde che stanno lentamente risalendo anche su parte dell'Europa Centro-Occidentale.
Un'area di confluenza si sta accentuando in una linea che possiamo comprendere fra le zone pirenaiche e la Danimarca, laddove si fronteggiando le infiltrazioni instabili atlantiche che scorrono sui bordi orientali della saccatura con l'aria ben più calda ed umida che risale la china dalle latitudini mediterranee. I fronti instabili che riescono ad entrare sull'Europa si rafforzano generando corpi temporaleschi intensi, come quelli che hanno interessato alcune regioni della Francia orientale nella scorsa notte, mentre in queste ore sono Belgio ed Olanda meridionali a dover fare i conti con temporali a gò gò.

Sarà uno scontro destinato a rimanere attivo ancora per molti giorni, considerando poi che l'alta pressione sub-tropicale accrescerà la sua importanza distendendosi in modo ancor più netto alle medie latitudini europee. L'Italia resterà al riparo da questi contrasti, risentendo molto più efficacemente dello scudo anticiclonico: qualche disturbo in più lambirà le zone alpine, ma nulla più. In riferimento alla giornata odierna, locali brevi rovesci si sono avuti anche a ridosso dei maggiori rilievi dell'Appennino Meridionale, dove seguitano ad insistere residue interferenze d'aria fresca in quota che contrastano con il possente riscaldamento diurno.


A proposito di caldo, le temperature elevate sono già protagoniste del palcoscenico attuale: Firenze è stata la più calda con ben 37 gradi, seguita a stretto giro da Guidonia e Perugia con 36 gradi. Molto probabilmente, anche nei prossimi giorni le regioni centrali tirreniche interne si confermeranno come le più calde, con qualche picco che potrà sfiorare i 40 gradi.


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