giovedì 14 luglio 2011

Ultime sacche di caldo su estremo Sud, ancora temporali al Nord e da lunedì vivace peggioramento


Temperature in graduale diminuzione, ma la mazzata arriverà la prossima settimana.

Quanto sta accadendo in Italia, ovvero l'intrusione dei primi disturbi Atlantici, è solo un antipasto. La tavola sarà imbandita per accogliere portate più sostanziose a partire da lunedì.

Ai violenti temporali, purtroppo, ci si sta facendo l'abitudine. Sinora è stata un'Estate costruita sugli eccessi, inevitabilmente con fondamenta troppo fragili. Dal caldo al fresco, e viceversa. Uno scontro tra masse d'aria provenienti da lande opposte non può che condurre a manifestazioni temporalesche estreme.
Pensate a questi due luoghi: Africa e Atlantico. A primo acchito non sarebbero neppure troppo distanti, ma se invece vi diciamo che le perturbazioni arrivano dal Nord Atlantico e l'aria calda risale dal Sahara, il gioco è fatto. E' come gettare benzina sul fuoco. Non può far altro che esplodere.
Ora che la settimana volge al termine si spera che resti il bel tempo. Una speranza vana per gli abitanti del Nord Italia, plausibile per chi invece avrà scelto il Centro Sud. Le condizioni migliori si avranno nelle regioni del Centro ed in Sardegna, complice una ventilazione occidentale che oltre a rendere il clima accettabile abbatterà drasticamente i tassi d'umidità.
Le regioni Meridionali, Sicilia compresa, dovranno patire ancora un po' di caldo. Meno nei versanti tirrenici, più su quelli ionici e adriatici. Puglia, Lucania e Sicilia sud orientale si troveranno a fronteggiare temperature massime talvolta superiori ai 35 gradi. Almeno fino a sabato.
Nell'Italia Settentrionale, invece, la circolazione Atlantica indurrà una spiccata variabilità. Le nubi si addenseranno soprattutto sulle Alpi e sfogheranno la loro rabbia coi soliti temporali. Venerdì coinvolgeranno più che altro il Triveneto, espandendosi anche in pianura e assumendo localmente la forma grandinigena. Da sottolineare la possibilità di rari brevi acquazzoni anche su rilievi marchigiani e nord abruzzesi.
Sabato, invece, si riproporranno con maggior vigore al Nordovest ed in particolare sulla Valle d'Aosta e in Piemonte.
Venerdì ancora condizioni di bel tempo in tutto il Centro Sud e nelle Isole. I venti oceanici faranno calare le temperature sulle regioni tirreniche, mentre in Puglia, Lucania e Sicilia insisterà il gran caldo. Al Nord, est in particolare, non mancheranno dei temporali e qualche grandinata.



Da domenica, invece, gli scenari si appresteranno a mutare ulteriormente. Un'ampia area perturbata si muoverà dal nord Atlantico verso l'Europa centro occidentale. Uno degli obbiettivi sarà l'Italia. Si comincerà, ovvio, dal Nord ed in particolare dal settore ovest. Entro sera violenti temporali potrebbero raggiungere la Valle d'Aosta, il Verbano e l'Ossola. Frattanto le correnti si disporranno meridionali in tutta Italia, a testimonianza dell'avvicinamento della zona ciclonica.
L'ingresso avverrà lunedì, impetuoso, tanto da mettere in crisi la credibilità dell'Estate. Coinciderà con un forte peggioramento al Centro Nord, condito da intensi acquazzoni e temporali. Ovviamente potrebbero verificarsi altre grandinate, perché il fresco diverrà incipiente e le temperature si porteranno, pensate, al di sotto della norma.
Il vento rafforzerà dai quadranti settentrionali e sarà intenso tra Sardegna e Sicilia. Ragion per cui prevediamo un'intensificazione del moto ondoso su tutti i mari.
Nelle giornate seguenti è probabile che un po' d'instabilità vada a propagarsi al Sud Italia, anche perché si andrebbe ad isolare una goccia fredda che seguirebbe la classica traiettoria nordovest-sudest.
Lunedì un consistente peggioramento, coadiuvato da una forte rinfrescata, dovrebbe poter raggiungere il Centro Nord. Nelle giornate successive instabilità destinata a dilagare anche più a sud.


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